domenica 9 marzo 2008

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno

E' con questa sdolcinosa (anche troppo per me) frasetta che il grande scrittore Denis Diderot, che celebro con un giorno di ritardo la festa  del gentil sesso!
Nonostante quello che pensavo, la serata di ieri  è stata divertente, e ricca di figuracce e nonsense (proprio come piace a me), con scoperte inquietanti e al tempo stesso interessanti...ci sarebbe stato bene anche il teatro, ma poi non se n'è fatto nulla...
Il fatto è che con le donne a volte ho come l'impressione di essere in un romanzo giallo: hai un fatto di cronaca, dei sospetti, degli indizi, raccogli le testimonianze, formuli delle ipotesi e parli con gli indagati per verificare le tue teorie...da un certo punto di vista è anche divertente!
Chudo con un'altra citazione dell'autore del romanzo Cuore, che diversi anni prima di Ferradini aveva posto le basi del "Teorema":

 "Nel
cuore delle donne non ci vede chiaro che l'esaminatore disinteressato."

-E. De Amicis-