martedì 1 marzo 2011

Gli uomini onesti si lasciano corrompere in un solo caso: ogniqualvolta si presenti l’occasione. (G.Laub)

Immaginiamo per un attimo il mondo, così com’è, ma senza la corruzione.
E’ un esercizio per chi, come tanti che ho sentito parlare in questi giorni si illude che il problema sia solo ed esclusivamente politico.
Palle.
Ve lo dico e potete crederci, palle belle e buone.
Si magari stavolta sono stati quelli di destra ad essere colti nello scandalo, con le mani nel sacco e le zoccole in casa, ma in passato è successo anche ai beati angelici che adesso inneggiano alle fiamme per Sodoma e Gomorra. Pensate davvero che la politica sia malata e il resto della società sia sano? Non è così, ed è facilmente dimostrabile. Lo sappiamo che non è così, è giusto parlarne ma anche ridimensionare la sfera e parlare di errori UMANI e non politici. E parlarne va bene, ma non perché non farlo sarebbe una sorta di “indulto alle responsabilità politiche”. Ma quando mai? E chi occulta o giustifica nulla?
Il problema ben più grave è che la natura di tutto è sociale, e l’unica colpa che trovano oggi è il semplice fatto che questa natura corrotta si riversa, tra le altre cose, in politica. Ma quando mai la politica è stato un problema? Se fosse davvero stata il bandolo della matassa, non credete che il cambiamento radicale di “Mani Pulite” (uno su tutti) avrebbe cambiato qualcosa? Niente, fidatevi. Gran polverone e basta, e 19 anni dopo siamo qui a discutere delle stesse cose, degli stessi problemi e a scrollarci di dosso lo stesso letame.
La corruzione in Italia sembra invincibile.